PROGETTI AI
Esploro il confine tra creatività umana e intelligenza artificiale.
Qui trovi immagini, video e concept generati con AI — ogni progetto è una sperimentazione visiva unica, nata da un’idea e portata alla vita con strumenti come Sora, Midjourney e altri.
Questo campagna pubblicitaria per SWAROVSKI ha uno scopo puramente formativo ed esercitativo. È un esercizio di stile indipendente, non ufficiale, e non è in alcun modo affiliato, sponsorizzato o approvato da Swarovski.
Questo progetto nasce come un’esplorazione concettuale per ridefinire il linguaggio visivo dell’alta gioielleria attraverso l’Intelligenza Artificiale Generativa. L’obiettivo era immaginare una campagna pubblicitaria per la Maison Swarovski capace di unire l’eredità storica del brand, legata alla precisione del cristallo, con l’innovazione digitale del futuro. Il risultato è “A New Era of Sparkle”: un manifesto visivo che dialoga perfettamente con i Millennials e la Gen Z, fondendo l’eleganza classica con un’estetica pop, iper-realistica e audace.
L’intera campagna non è frutto di un tradizionale set fotografico, ma di un rigoroso lavoro di Prompt Engineering. Ho utilizzato l’IA non come un semplice generatore di immagini, ma come uno strumento di design chirurgico per “scolpire” la luce, la materia e le rifrazioni.
Questo campagna pubblicitaria per IKEA ha uno scopo puramente formativo ed esercitativo. È un esercizio di stile indipendente, non ufficiale, e non è in alcun modo affiliato, sponsorizzato o approvato da IKEA.
Come si cambia la percezione di un prodotto di massa? Questo progetto concettuale nasce con un obiettivo audace: applicare il linguaggio visivo rigoroso dell’alta architettura e dell’interior design di lusso ai prodotti più iconici e accessibili di IKEA. Il concept esplora l’idea che il vero lusso non risieda necessariamente nel prezzo dell’oggetto, ma nello spazio, nella luce e nel rigore compositivo che lo circondano. Attraverso l’Intelligenza Artificiale, classici del design democratico come il letto MALM o la borsa FRAKTA vengono decontestualizzati e trasformati in vere e proprie sculture contemporanee.
Per ottenere questo livello di fotorealismo editoriale (in stile Architectural Digest o Kinfolk), il lavoro di Prompt Engineering non si è concentrato sui mobili in sé, ma sulla gestione maniacale dell’ambiente e della luce.